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Solidarietà, la paura perde sempre

agosto 25, 2015
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«Veronetta non fa più notizia da mesi». A ricordarlo era stato il questore Danilo Gagliardi, in procinto di lasciare Verona per trasferirsi a Cagliari. Parole che non sono sfuggite al consigliere comunale del Pd Damiano Fermo. «Se per il questore Veronetta è sicura perché non abbiamo fatto l’Emporio?» chiede l’esponente dell’opposizione rispolverando una questione che aveva infiammato il dibattito politico per mesi.

L’Emporio della Solidarietà, una sorta di market per famiglie in stato di necessità segnalate dai servizi sociali e gestito dalla Rete dei Talenti, con capofila la Caritas, si doveva realizzare nel palazzo noto come l’ex casa del Fascio, in via XX Settembre. Ma l’iniziativa fu bloccata dall’opposizione di residenti e di esponenti della maggioranza, come il consigliere tosiano Vittorio Di Dio. «Come Consiglio comunale dovremmo ringraziare e salutare il questore Gagliardi per il lavoro svolto. E guardare alle sue dichiarazioni, derivanti da dati oggettivi: Veronetta non fa più notizia dice, la sicurezza è un dato di fatto».

E continua: «Non la penseranno così gli esponenti politici che hanno agito per bloccare l’Emporio con la scusa che sarebbe aumentata la criminalità. L’amministrazione è riuscita a bloccare un proprio progetto in cui credeva fortemente l’assessore Anna Leso, che a Veronetta portava investimenti, recupero del patrimonio storico e servizi di prima necessità ai cittadini veronesi in difficoltà, perché di questo si parla. Nostri fratelli, chiaro? Gente che può votare il sindaco».

E conclude: «Chi ha agito per bloccare il progetto dovrebbe leggerle più volte le parole del questore e capire che la loro propaganda “contro” ha avuto il solo effetto di bloccare un progetto utile ai veronesi e al recupero intelligente del patrimonio urbanistico, e per una città che deve trovare idee per unire le forze non per dividerle».

Posted in: News
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