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Progno Valpantena, è ora di agire

agosto 20, 2015
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Che la pista ciclopedonale che collega Borgo Santa Croce alla Valpantena, correndo accanto al progno, non versi in condizioni ottimali è cosa nota, denunciata a più riprese, anche sulle pagine de L’Arena, da più parti. Cittadini, comitati, esponenti politici locali, in tanti hanno più volte sottolineato, nel corso degli anni, come il percorso, immerso nel verde e molto frequentato dai cittadini, a piedi, in bici, con i bimbi o con gli amici a quattro zampe, presenti molte criticità. Appena nel giugno scorso un insieme di associazioni aveva organizzato una giornata di sensibilizzazione, chiamata «Un progno di idee», per richiamare l’attenzione sullo stato della ciclopedonale e raccogliere anche le segnalazioni dei tanti frequentatori.

Ad oggi la situazione non solo non è migliorata, ma anzi nel bei mezzo del percorso si sono aperte grosse crepe, che mettono a repentaglio la sicurezza dei tanti ciclisti e pedoni. Oltre quindi alle staccionate divelte, i chiodi sporgenti, gli attraversamenti in corrispondenza degli incroci con le strade non segnalati, il degrado generale, orasi aggiunge anche il rischio di mettere un piede, o una ruota, in fallo e ritrovarsi per terra. Le segnalazioni in questi giorni si susseguono, trovando spazio anche sui social network, dove i cittadini chiedono agli esponenti politici locali di portare le loro rimostranze a Palazzo Barbieri. «La situazione è peggiorata», conferma Damiano Fermo, consigliere comunale del Pd. «Gli argini stanno cedendo e al centro del percorso si sono aperte crepe molto lunghe e larghe almeno dieci centimetri, davvero pericolose, soprattutto per chi va in bici. Già da un mese, anche insieme agli Amici della bicicletta, abbiamo fatto presente la situazione agli unici comunali, ma senza risposta.

Abbiamo ricevuto segnalazioni di persone che sono cadute e si sono fatte male. Bisognerebbe almeno coprire queste buche, per evitare che possano accadere episodi più gravi. I cittadini reclamano l’intervento del Comune, finora senza esito Fermo ( Pd): «Se non rispondono chiameremo all’opera i volontari» Basta un attimo di distrazione e con la bici ci si finisce dentro. Se non avremo risposte», conclude Fermo, «andremo all’Amia a farci dare un po’ di ghiaia per coprire noi, magari con l’aiuto di qualche volontario, le buche. Non sarà una soluzione definitiva, ma sicuramente non si può lasciare la pista in queste condizioni. Tra l’altro il Genio civile sta operando proprio nelle vicinanze, si potrebbe chiedere di intervenire per sanare la situazioneo».

Posted in: News
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